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Monumenti

Storia di Milano


Per avere una migliore conoscenza delle vestigia e dei monumenti che la città conserva e che può offrire alla vista dei turisti è senz'altro utile suddividerli per epoca di appartenenza.

Epoca romana : il Museo Archeologico in Corso Magenta, conserva sculture, iscrizioni, frammenti rinvenuti nella città a seguito di scavi effettuati durante i lavori della MM.
Per poter vedere in situ manufatti dell'epoca romana occorre andare presso la basilica di S. Lorenzo Maggiore ove sono presenti 16 colonne corinzie del II/III sec. dopo Cristo.
Delle mura dell'imperatore Massimiano rimangono solo la torre poligonale e un pezzo di mura nelle vicinanze della Basilica di S. Ambrogio.
Di tutto il resto, costruito all'epoca di Milano capitale dell'Impero Romano d'Occidente, non rimane nulla solamente il ricordo perché Milano è una città che costruisce il nuovo sopra il vecchio e quindi se qualcosa c'è ancora da scoprire occorre aspettare uno scavo fortuito che porti in luce questi manufatti, come è accaduto in piazza Meda ove si possono vedere i più recenti.

Epoca medioevale: fu merito dei maestri comacini se nell'alto medioevo si innalzarono monumenti religiosi importanti quali l'abside della Basilica di S. Ambrogio ( VIII sec. ) e il sacello di S.Satiro ( IX sec. ) oltre alle chiese di S. Eustorgio, S. Babila e S. Celso.
Dopo l'anno Mille, Milano è un fervore di costruzioni sia religiose che civili; così possiamo degli uni ammirare le chiese di S. Nazaro Maggiore e San Simpliciano, che assumerà grande importanza simbolica per i milanesi in lotta con il Barbarossa, mentre degli altri sono gli archi di Porta Nuova del XII sec., all'inizio della via Manzoni.
Il Palazzo della Ragione in via Mercanti vide la sua luce nel 1223 e fu a lungo il centro della vita milanese ove avvenivano le adunanze del popolo.
Bisogna attendere l'arrivo nel sec. XIV della Signoria dei Visconti per vedere l'inizio di nuove costruzioni o il rifacimento di quelle già esistenti ( S. Gottardo, la loggia degli Osii ).
Si completò S. Eustorgio, San Simpliciano e San Marco e poi, per volere di Gian Galeazzo Visconti, non ancora duca di Milano, si diede inizio nel 1386 alla costruzione della cattedrale di Milano, il Duomo in stile gotico/lombardo, utilizzando solo il marmo bianco proveniente dalla cava di Candoglia ( Lago Maggiore ) che giungeva a Milano navigando su barconi che arrivavano sino in prossimità della costruzione ove ora si trova via Laghetto.
I lavori iniziati in quell'anno si protrassero per vari secoli ed ancora attualmente ve ne sono in corso e quando si dice nel gergo milanese "fabrica del dom " , s'intende dire una cosa che non finisce mai.

Epoca rinascimentale : il duca Francesco I Attendolo Sforza, nel 1457, pose la prima pietra della nuova costruzione denominata " Ca' Granda " o Ospedale Maggiore, unendo in un unico complesso i tanti piccoli ricoveri e ospedali presenti allora nella città.
Questa magnifica opera iniziata dal Filarete e completata dal Solari la si può ammirare in via Festa del Perdono: è l'attuale sede dell'Università Statale.
In quegli anni il Filarete provvide al rifacimento del Castello di Porta Giovia ora Castello Sforzesco, trasformandolo da fortezza a residenza accogliente del duca.
Il Bramante mise mano alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, ove al suo interno nel refettorio è possibile ammirare l'affresco di Leonardo da Vinci : " L'ultima cena ".
Leonardo progettò, fra l'altro, anche le chiuse in via San Marco e la grande Darsena di Porta Ticinese, che fungeva da porto principale per tutte le derrate che arrivavano in città, ora purtroppo tenuta dal Comune in pessimo stato a causa di lavori fermi.
Del secolo successivo degni di nota sono: il Palazzo dell'Arcivescovado, il Palazzo Marino, la chiesa di San Fedele e la chiesa a pianta circolare di San Sebastiano in via Torino.

Epoca barocca : nel 1600 sorgono palazzi sontuosi quali l'Ambrosiana e il Senato ad opera dell'arch. Mangone mentre il suo antagonista l'arch. Richini fa sfoggio della sua bravura nel cortile del palazzo di Brera, ora sede dell'Accademia di Belle Arti.
Nel 1700 vengono realizzati i palazzi Cusani e Litta che hanno l'impronta barocca ma già verso la seconda metà del secolo qualcosa a Milano sta cambiando sotto l'aspetto architettonico.

Epoca neoclassica : assistiamo ad un fiorire di opere architettoniche importanti per la città e per i turisti che la visitano anche in quegli anni.
L'architetto Giuseppe Piermarini realizza: la villa Reale di Monza, il Teatro alla Scala, il palazzo Belgioioso ed altre opere minori.
Dei suoi allievi, il Pollak realizzò la villa Reale di Milano ora villa Comunale e il Cantoni, il famoso palazzo Serbelloni, che ospitò il generale Bonaparte nel 1796.
All'inizio del nuovo secolo Milano si arricchisce di due nuove costruzioni degne di nota: l'Arco della Pace e l'Arena, che seppure belle, rappresentano una retrospettiva del mondo antico.

Epoca moderna e contemporanea: nella seconda metà dell'ottocento Milano nel fervore che si manifesta nelle attività imprenditoriali, si vuol dotare di un passaggio fra la piazza del Duomo e la piazza della Scala. Viene bandito un concorso che si aggiudica l'arch. Mengoni che realizza questo passaggio chiamato " Galleria Vittorio Emanuele II " in onore del re d'Italia; è una bell'opera che però ha dovuto passare sopra i manufatti antecedenti e così la storia di Milano che si perpetua sulle proprie rovine è diventata realtà.
Milano con l'impulso industriale in crescendo è costretta ad uscire dalla cerchia delle mura spagnole e così assistiamo ad una miriade di cantieri che all'inizio del secolo XX danno da lavorare a numerose imprese edili e quindi a migliaia di uomini.
Si traccia un nuovo piano regolatore e si vede che il territorio comunale è stretto e quindi si giunge ad accorpare nel nuovo comune che sta sorgendo anche le aree cosi dette dei " corpi santi ", le zone che stavano al di la della cerchia muraria ma non troppo distanti dalla città.
Con l'avvento dell'epoca fascista che si rifà ai fasti di Roma antica, anche Milano realizza diverse opere che ne ricorderanno la grandezza nel tempo : la nuova Stazione Centrale e il Palazzo della Giustizia.
In campo civile verranno realizzati il Palazzo della Triennale, il Palazzo della Montecatini, l'Università Bocconi, i padiglioni della Fiera di Milano, e i nuovi quartieri per gli operai.
Nel secondo dopoguerra, sorgerà, progettato dell'arch. Giò Ponti, in piazza Duca d'Aosta il grattacielo Pirelli, che non doveva superare in altezza la Madonnina del Duomo, simbolo dei milanesi.

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